Patrizia Fanara

Patrizia Fanara.

Se c’è una cosa che, da piccina, mi dava sui nervi, era fare lezione in classe.

Se fosse stato per me, avrei trascinato tutti i banchi nel grande cortile della scuola (uno spazio splendido che, purtroppo, utilizzavamo solo durante i momenti di ricreazione).

Detestavo le luci artificiali, sia d’estate che d’inverno, così come quell’aria viziata instauratasi dopo che, per ore ed ore, avevamo respirato nello spazio ristretto dell’aula.

Per carità, a scuola ci andavo volentieri, ma ogni giorno non vedevo l’ora che le lezioni terminassero per fare ritorno a casa e dare il via ad una serie infinita di giochi all’aperto.

Al di fuori delle ore trascorse a scuola, la mia infanzia è stata in mezzo ai prati e agli alberi: non importava che fosse inverno o estate, i miei pomeriggi erano sempre all’insegna della vita all’aria aperta.

Giocavo con qualsiasi cosa mi capitasse sottomano e spesso, d’estate, correvo a piedi nudi su distese erbose che parevano non finire mai.

Ora che sono adulta, comprendo quanto la vita a contatto con la natura abbia contribuito non solo a rinforzare il mio corpo, ma anche a favorire l’apprendimento: imparavo giocando, ogni pomeriggio.

Oggi come oggi, ormai, sappiamo tutti quanto ciò non sia più così scontato e quanto sia alto il numero di bambini lasciati davanti alla televisione oppure con uno smartphone in mano.

Quegli stessi bambini, probabilmente, non hanno mai corso a piedi nudi su un prato e non sanno nemmeno come sia fatta una gallina, oppure perché gli alberi siano verdi o un fiore sia colorato.

C’è qualcuno, a Ravenna, che, dopo queste considerazioni, ha pensato di dar vita ad un progetto molto interessante che, già dal nome, potrà farvi intuire qualcosa: “Agrinfanzia”.

Come riportato sul sito (www.agrinfanzia.com), Agrinfanzia offre “servizi ricreativi e progetti educativi a contatto con la natura”, sia in estate che in autunno, in lingua italiana e in inglese.

A capo di questo bellissimo progetto troviamo Patrizia Fanara, una persona delicata, dai modi molto garbati e gentili, che ho avuto il grande piacere di conoscere qualche tempo fa.

Ammiro molto Patrizia, perché non si limita a sognare l’asilo che vorrebbe.

Lei lo realizza.

Ciao Patrizia, che piacere intervistarti! Come nasce, questo progetto?

“Agrinfanzia nasce dalla convinzione che, al giorno d’oggi, il bisogno di ‘tornare alle origini’ per il nostro benessere e, soprattutto, per quello dei nostri bambini, sia tanto sentito quanto, nella maggior parte dei casi, difficile da realizzare.

Chi vive in città fatica a garantire ai propri figli momenti di gioco, di sperimentazione a contatto con la terra, di osservazione della natura e dei suoi ritmi, di relazione mediata con gli animali da affezione.

L’idea che sta alla base della maggior parte dei nostri servizi è quella di offrire ai bambini l’opportunità di trascorrere i primi significativi anni della loro vita in un ambiente sano, immerso nella natura, familiare e ricco di stimoli.

Il progetto Agrinfanzia nasce anche dall’esigenza di dare una risposta concreta ai bisogni di quelle famiglie che, in tema di conciliazione del tempo lavorativo e professionale, faticano a trovare servizi flessibili che possano soddisfare i loro bisogni.

Non a caso, l’idea si è sviluppata subito dopo la nascita di mia figlia Emma.

Lavorando in azienda, io e mio marito Mirco sentivamo la necessità di trovare un valido sostegno, sia per la nostra famiglia che per altre famiglie che si trovavano nella nostra stessa situazione.

Amiamo molto la natura e gli animali. Proprio per questo motivo, è risultato semplice pensare di sviluppare servizi in questo contesto. Noi, in campagna, ci abitiamo.

E’ per questa ragione che ne comprendiamo il valore”.

Agrinfanzia è sinonimo di…?

“…Cura: ci piace prenderci cura dei bambini che frequentano i nostri servizi, ma anche dei genitori che, con fiducia, si affidano a noi.

Qualità: la passione e l’impegno che mettiamo nei servizi che proponiamo si traduce in un’offerta di qualità. Il team deve essere necessariamente di alto valore. L’obiettivo è fidelizzare il personale: questo vuol dire offrire la possibilità di lavorare in un ambiente collaborativo e sereno, dove si sta bene e dove si può crescere professionalmente. Amiamo prenderci cura anche dei nostri collaboratori.

Ascolto e soddisfacimento di reali bisogni: ascoltare quelle che sono le esigenze delle famiglie che abitano il nostro territorio significa realizzare servizi utili e di grande valore sociale. Il tempo dedicato alla progettazione e alla realizzazione deve essere convogliato nella giusta direzione.

Aggregazione: l’ambiente naturale è la cornice ideale per momenti di aggregazione sociale. Le famiglie possono incontrarsi, dialogare, confrontarsi su temi inerenti la genitorialità, ricevere supporto e suggerimenti…oppure rilassarsi, semplicemente”.

Qual è il valore aggiunto offerto da Agrinfanzia?

“L’innovazione che sta alla base di ogni nostro servizio; la forza di un team di lavoro, collaborativo e fortemente motivato, che ha chiari gli obiettivi e che crede nel valore dei propri progetti; la convinzione che lavorare in rete con altri soggetti, sia pubblici che privati, sia la direzione da ricercare per garantire un’offerta migliore.

Tante sono le resistenze che, purtroppo, abbiamo trovato in questo senso. Dato il periodo economico poco favorevole, con le proprie forze si fatica ad ottenere risultati”.

Parlaci di tutte le attività che proponi…

“Da quando la cooperativa sociale si è costituita (ricordo che siamo una Onlus senza scopo di lucro), abbiamo proposto attività creative e laboratoriali durante il fine settimana, corsi di inglese per bambini, attività di sostegno allo studio per ragazzi con disturbi dell’apprendimento, attività formative sul tema dei D.S.A. rivolta a genitori e ad insegnanti, nonché un centro estivo in lingua inglese.

Il nostro sito internet, www.agrinfanzia.com, e la nostra pagina Facebook sono costantemente aggiornati sulle novità.

La struttura presso Bagnara di Romagna

La struttura presso Bagnara di Romagna.

Ora stiamo per inaugurare il primo progetto della provincia di Ravenna (e credo anche della Regione) di Agrinido bilingue di ispirazione montessoriana: sorgerà a Bagnara di Romagna, presso l’azienda Agricola “I Cuori”.

All’interno della stessa azienda svilupperemo servizi integrativi quali un Centro Bimbi Genitori, un centro ricreativo e tante altre interessanti attività. Anche su questo territorio, l’obiettivo è quello di soddisfare bisogni reali.

Stiamo anche lavorando alla realizzazione di progetti rivolti agli adolescenti e ragionando sulla creazione di un centro di pet therapy”.

L’attività didattica che offri abbina la teoria alla pratica, giusto?

“Sì, all’interno dei nostri progetti la crescita dei bambini passa attraverso una sperimentazione quotidiana. La natura è “maestra di vita” e offre tanti spunti di gioco con semplici materiali. Sporcarsi le mani è un valore!

Molto spesso i bambini provano una sensazione di fastidio nel mettere le mani nella terra, nella farina, nel colore liquido, nella colla. Nei nostri laboratori succede tutto questo e ci proponiamo di aiutare i ragazzi a superare quello che crediamo essere un limite”.

Oltre ad imparare a rispettare la natura e a conoscerne gli equilibri, i bambini imparano l’inglese. In che modo?

“In maniera semplice: attraverso il gioco, la musica ed attività laboratoriali condotte in lingua inglese.

I bambini a lezione di inglese

I bambini a lezione di inglese.

Al di fuori dei nostri servizi, consigliamo ai genitori di fare ascoltare ai propri figli canzoni per bambini in lingua, anche in maniera passiva, senza alcuna imposizione.

Un cd ascoltato insieme ai propri bambini mentre si percorre un certo tragitto in auto, piuttosto che a casa mentre si gioca o si fa altro, abitua il bambino a sentire suoni e parole che, via via, diventano sempre più familiari.

In questo modo, si favorisce la predisposizione all’apprendimento di una nuova lingua. Con mia figlia la cosa ha funzionato piuttosto bene”.

Anche tu, come me, sei convinta che i bambini imparino più facilmente sperimentando di persona, attraverso laboratori creativi e attività pratiche?

“Un proverbio cinese recita: “Se ascolto, dimentico. Se vedo, ricordo. Se faccio, imparo”. Ne sono assolutamente convinta”.

Che cosa ti auguri per il futuro?

“Mi auguro che l’entusiasmo, la grinta, la voglia di creare servizi utili e innovativi per le famiglie del nostro territorio non si spenga mai, così come di poter presto lavorare in rete con altre strutture e di replicare il modello educativo che abbiamo sposato anche in altre province del territorio.

Mi auguro, inoltre, che sia sempre più compreso il valore delle nostre iniziative.

Anche la piccola Adele impara giocando

Anche la piccola Adele impara giocando.

Attraverso una sistematica attività di fundraising, cercheremo di recuperare i contributi necessari a finanziare tanti nostri progetti. Questo si tradurrà in servizi di qualità a costi, per le famiglie, sempre più contenuti.

Siamo alla ricerca di privati e di imprenditori agricoli del territorio che apprezzino il nostro progetto e che siano disposti a mettere a disposizione degli spazi in cui replicare Agrinido vicino a Ravenna.

Agrinfanzia vuole lavorare nel sociale e per il sociale. Vuole contribuire, con le proprie iniziative, alla crescita del territorio e a garantire un posto di lavoro ai propri soci.

La strada è lunga e siamo solo all’inizio. La motivazione e la determinazione ci aiuterà in questa difficile e stimolante impresa”.