In una Granarolo Faentino degli anni Settanta, insieme ad alcuni soci, Giovanni Sangiorgi fondò il Calzificio Edi, una realtà imprenditoriale dedicata alla produzione di calze e di collant da donna per conto terzi.
Giovanni era un giovane romagnolo che aveva voglia di lavorare e che stava vivendo i cosiddetti “anni buoni” di un’Italia in cui il futuro non rappresentava ancora un’incognita.
A quell’epoca, nel faentino, il marchio Omsa la faceva da padrone. Fu solo in seguito alla crisi del collant e al passaggio alla produzione industriale, dopo anni di lavoro, che Giovanni Sangiorgi prese un’importante decisione: fondare un’azienda di abbigliamento intimo con vocazione artigianale coinvolgendo anche la moglie Marisa che, fino a quel momento, aveva gestito una latteria.
Fu così che tutto ebbe inizio.

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Stefano Tanesini e Cristina Sangiorgi (ph. Donato Testoni).

Gli anni trascorrevano veloci e l’azienda cresceva di pari passo al numero dei dipendenti, quand’ecco che, nel 1982, il nostro intervistato Stefano Tanesini conobbe Cristina Sangiorgi, la figlia di Giovanni e di Marisa.
Sette anni dopo, Stefano entrava ufficialmente a far parte dell’azienda di famiglia abbandonando il suo ruolo di disegnatore tecnico presso un’altra realtà lavorativa (“Fu un bel cambiamento“, ricorda. “Questo settore, oltretutto, mi era totalmente sconosciuto“).
Fu nel 1996 che Giovanni e Marisa decisero di farsi da parte lasciando alla figlia e al genero l’intera attività e offrendo loro supporto quando necessario.

Con il tempo, unitamente alla crescita dell’azienda, è nato lo spaccio per la vendita al pubblico a Granarolo, frazione del Comune di Faenza.
Il laboratorio di produzione – nonché magazzino delle materie prime e dei capi finiti – ha invece sede a Cotignola (RA), luogo in cui l’attività venne trasferita nel 1996 a seguito di una necessità di ampliamento.
Premetto che Stefano Tanesini è una persona estremamente gentile e sorridente, di quelle che ormai si contano sulle dita di una mano. Approfitterò della sua disponibilità per tempestarlo di domande, voglio saperne di più!
Circondato dall’intimo donna, da reggiseni con pizzo super sexy, da slip e da perizomi colorati, quello di Stefano è certamente l’ufficio che ogni uomo sogna di avere…

Stefano, innanzitutto grazie di aver accettato l’intervista, mi fa piacere presentare la vostra realtà.
Dimmi, che cosa producete tu e tua moglie Cristina?

“Ciao Anna! Noi produciamo intimo per uomo, donna e bambino”.

Visitando il vostro laboratorio ho notato che alcune confezioni riportano il marchio “Cristina Intimo Donna” e altre “Simplycris”. Perché?

“Sì, hai ragione. In realtà Cristina Intimo Donna e Simplycris sono la stessa cosa. L’unica differenza è che il primo marchio è destinato alla vendita diretta nei negozi, mentre il secondo è il nome scelto per le vendite online“.

Dove producete e dove si trovano i vostri fornitori?

“Noi produciamo tutto all’interno del nostro laboratorio a Cotignola, in provincia di Ravenna. I nostri fornitori sono sparsi nel Nord Italia (storico è il nostro triangolo Milano-Varese-Novara), non acquistiamo all’estero: i filati, ad esempio, provengono da Verona, gli elastici dalla zona di Milano e così via. Con alcune realtà collaboriamo da oltre 30 anni e c’è un rapporto di estrema fiducia. È capitato anche di andare in vacanza insieme, giusto per darti un’idea.
I punti vendita che ci rappresentano sono soprattutto del Nord Italia, ma siamo presenti anche in 6-7 negozi a Napoli“.

È possibile richiedere capi su misura?

“Certamente, noi produciamo anche su misura. In questo caso ci occorrono giusto 4 o 5 giorni di lavoro, dopodiché il capo è pronto per la consegna. Grazie al nostro sistema di vendita online, vendiamo in tutta Italia“.

Stefano, se ti parlo di “tollerabilità cutanea”, cosa rispondi?

“Ti rispondo che i nostri capi non sono trattati con sostanze chimiche tossiche. Per le nostre colorazioni ci rivolgiamo – per mezzo della tessitura – a una tintoria di Cassano Magnago, in provincia di Varese, che ci garantisce la totale assenza di sostanze nocive all’interno del bagno tintoriale. Il nostro intimo gode della certificazione OEKO TEX Standard 100, ciò significa che i tessuti sono stati tinti secondo le direttive della normativa più avanzata in materia di sicurezza tessile a livello mondiale. Questo è un bel valore aggiunto a favore della salute e della qualità del Made in Italy. È possibile richiederci anche capi in cotone greggio non trattato”.

Stefano, la domanda finale è forse la più bella: chi c’è dietro al vostro marchio?

“Dietro al nostro marchio c’è un team composto da persone che conoscono molto bene il loro mestiere e che, ogni giorno, danno il massimo. Amiamo lavorare con passione, curare i dettagli dei nostri prodotti, coccolare i nostri clienti cercando di essere sempre pronti ad ascoltare e a soddisfare le loro esigenze. Siamo persone autentiche che amano il proprio lavoro, semplicemente. Prima di qualsiasi altra cosa, però, siamo una grande famiglia”.

 

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Lo staff. Da sinistra: Rita, Ivana, Monia, Giovanna, Cristina, Lorena, Cinzia, Stefano e Debora (ph. Donato Testoni).