Oggi più che mai il cibo è al centro di confronti interessanti.
Nata e cresciuta in una famiglia in cui pasta e carne sono state le basi di moltissimi piatti, in questi anni sto riflettendo tanto su quale possa essere il miglior modo di alimentarsi, sia dal punto di vista ambientale che fisico.

Ci sono volte in cui mia madre mi chiede: invertire la rotta è un’urgenza concreta?
Beh, cara mamma Lucia, direi di sì: a voler essere sinceri, e lasciando da parte i discorsi di Trump, l’Uomo ha un discreto numero di problemi da risolvere…
Siccità, deforestazione, inquinamento e progressiva scomparsa delle colture preesistenti sono solo alcune tra le conseguenze più note dell’azione umana. Andando su Google – e digitando parole come sostenibilità, problemi ambientali e cambiamento climatico – spunta fuori un numero indefinito di studi sull’argomento.
Il mondo sta cambiando, ahimè, e in fretta.
Il punto è che se l’ambiente sta bene, la nostra salute ne trae giovamento, e con questa affermazione sono convinta di non aver scoperto l’acqua calda: è un puro e semplice dato di fatto.
E quando si parla di cibo, nello specifico? Mangiare per soddisfare principalmente il nostro palato oppure andare alla ricerca di ciò che, oltre a piacerci, è anche eticamente più giusto?
Cambiare il mondo anche attraverso le proprie scelte alimentari è un concetto eccessivamente utopico?
Chi sente il bisogno di un cambiamento concreto, solitamente, comincia con l’apportare modifiche alle proprie abitudini a tavola.
Perché cambiare il modo di mangiare? Quali ragioni spingono coloro che hanno agito in questo senso? E le persone che hanno deciso di non rinunciare a determinati cibi, invece, quali motivazioni hanno?

Questa settimana vi parlo proprio di questo, ovvero di stili alimentari, presentandovi 3 giovani coppie che hanno deciso di sedersi a tavolino per rispondere a 13 domande, alcune più serie e altre dal tono decisamente più leggero.
La nostra chiacchierata è sfociata in un confronto interessante ma, soprattutto, piacevolmente pacifico.
Siete pronti per l’intervista tripla?

 

STARRING:

FABIO FERRO • SABRINA BERTACCINI  –  i vegani
(Ravenna)

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DAVIDE BERTOZZI • ANGELICA PARISI  –  i vegetariani
(Rimini)

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FALCO CAPONEGRO • ERMELA BREGU  –  gli onnivori
(Ravenna)

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Ok, coppiette, la prima domanda è rivolta ai vegani e ai vegetariani: perché avete deciso di modificare il vostro modo di mangiare?

Fabio e Sabrina – “I motivi sono i seguenti: la salute (il nostro organismo non è fatto per nutrirsi di derivati animali, è appurato che la maggior parte delle patologie che colpiscono l’organismo sono causate dall’alimentazione), l’etica (un sempre maggior numero di animali viene allevato in maniera disumana, in spazi angusti, senza vedere mai il cielo – ci riferiamo, ad esempio, al pollame e alle galline da uova – con somministrazioni continue di antibiotici e di ormoni) e il fattore ambientale (gli allevamenti producono un consumo eccessivo d’acqua, la coltivazione dei cereali per alimentarli occupa sempre più terreni, causando deforestazione, e gli scarti della lavorazione delle deiezioni sono da smaltire con non poche difficoltà)”.

Davide e Angelica – “Noi non lo abbiamo deciso insieme, ma ci siamo arrivati singolarmente. Spieghiamoci meglio: Angelica non è mai impazzita per la carne e ha sempre provato un certo dispiacere per gli animali uccisi, come una sorta di pena. Quindi ha iniziato ad eliminarla gradualmente dalla sua alimentazione fino ad arrivare al punto di poterne farne a meno senza sentirne la mancanza. Io quando abitavo con i miei genitori mangiavo carne ogni giorno, quasi sempre cotta alla griglia.
Dopo 27 anni di salsicce, di bistecche, di polpette e quant’altro, ecco, dopo così tanti anni trascorsi a mangiare ogni giorno carne di qualunque animale, ad un certo punto ho smesso di volerla. Non mi andava più, punto. Inoltre, entrambi abbiamo sviluppato una sensibilità sempre più profonda verso tutti gli animali.
Da ciò è nato il rifiuto di prendere parte al massacro provocato dall’industria e la scelta di non mangiare nemmeno gli animali allevati dignitosamente. In futuro potremmo anche provare ad accogliere il pensiero vegano”.

 

In Romagna, si sa, la cultura della carne è molto radicata: i vostri genitori hanno interpretato la vostra scelta alimentare come un lutto?

Fabio e Sabrina – “Spiegandone i motivi, no, non c’è stato nessun contrasto. L’alimentazione è, prima di tutto, nutrimento“.

Davide e Angelica – “Inizialmente pensavano fosse una moda passeggera, convinti che senza prosciutto, pesce o salsicce non si potesse vivere. Nel tempo, invece, hanno capito che facciamo sul serio e che vogliamo perseguire a vita la nostra decisione. In alcuni rari momenti provano a farci mangiare qualche piatto di pesce dicendo “Forza, su, il pesce non è carne!“.

 

Ph. Raquel Martinez via Unsplash.

Ph. Raquel Martinez.

La mia prossima domanda è rivolta a tutte e tre le coppie: chi fa la spesa dei due? Vi recate al supermercato? E, se sì, dove siete soliti andare?

Fabio e Sabrina – “La spesa la facciamo entrambi e frequentiamo poco i supermercati, autoproduciamo l’80% di ciò che consumiamo. Quando abbiamo bisogno di recarci a un supermercato, scegliamo Conad e Natura Sì”.

Davide e Angelica – “Una volta alla settimana la facciamo insieme al supermercato, Conad o Coop, dove compriamo acqua, bibite, pasta e prodotti per l’igiene della casa. Frutta, verdura, legumi, cereali e pane, invece, preferiamo comprarli in negozi biologici o presso i consorzi. Angelica è molto brava con la spesa intelligente, di solito se ne occupa lei”.

Falco ed Ermela – “La spesa al supermercato la facciamo insieme, di solito ci rechiamo da Conad o, in alternativa, da Lidl, dove troviamo un ottimo rapporto qualità-prezzo. Tutte le verdure, invece, le acquistiamo al Mercato Contadino di Piazza della Resistenza, a Ravenna”.

 

Quanto spendete mensilmente per l’alimentazione? Datemi un’idea indicativa…

Fabio e Sabrina – “Fra i 300 e i 500€”.

Davide e Angelica – “In media spendiamo tra i 350 e i 400 euro al mese”.

Falco ed Ermela – “Da quando siamo in tre spendiamo circa 320€ al mese. A pranzo, in pausa dall’ufficio, abbiamo spesso l’abitudine di mangiare dai nostri genitori”.

 

Quali cibi prediligete?

Fabio e Sabrina – “Noi scegliamo cibi vegetali, biologici e integrali”.

Davide e Angelica – “I legumi e la verdura sono i protagonisti quotidiani della nostra alimentazione. I formaggi sono quasi sempre dei contorni, mai indispensabili. Idem per le uova, che utilizziamo soprattutto come collante per i nostri burger senza ham, ovvero degli hamburger realizzati solo con verdure e legumi (soprattutto lenticchie e ceci, ma a volte anche lupini e fagioli). Prepariamo molti risotti cercando di diversificarli con le verdure di stagione disponibili. Almeno una volta a settimana mangiamo la pizza, acquistata o preparata in casa. Poi mangiamo tonnellate di frutta in qualunque momento della giornata. Davide, in particolare, quasi ogni mattina a colazione prepara la crema budwig“.

Falco ed Ermela – “Diciamo che siamo degli onnivori atipici nel senso che prediligiamo i carboidrati, le verdure e i legumi e consumiamo più di rado la carne rossa, preferiamo il pesce e i latticini (tutto questo principalmente per questioni legate alla salute, riteniamo che un consumo eccessivo di carne rossa sia poco salubre)”.

 

Ph. Clem Onojeghuo.

Ph. Clem Onojeghuo.

Pensate che l’attuale offerta ravennate e riminese di punti vendita, di ristoranti e di locali sia adeguata alle vostre esigenze?

Fabio e Sabrina – “Tutto sommato sì, in tutti i locali possiamo trovare qualcosa e sono diversi gli esercizi dotati di una parte di menù dedicata al veg”.

Davide e Angelica – “Di punti vendita a Rimini, a Riccione e a Cattolica ce ne sono abbastanza (e per abbastanza intendo almeno uno ogni 6-7 km) e si può trovare di tutto. Negli ultimi due anni, in particolare, abbiamo notato una crescita e un ampliamento di consorzi in cui si possono trovare i prodotti a km zero di piccoli fornitori locali. Quanto a ristoranti, l’offerta si restringe parecchio. Ci sono pochissimi locali dedicati a un pubblico vegetariano o vegano e anche nei ristoranti tradizionali l’offerta veg è sempre piuttosto scarsa. Questo ci costringe a frequentare i soliti 3-4 posti, pizzerie escluse”.

Falco ed Ermela – “Sì, riteniamo che l’offerta di ristoranti del ravennate sia adeguata alle nostre esigenze onnivore. Ci piacerebbe ci fossero più ristoranti etnici, a noi piace sperimentare anche altri tipi di cucina”.

 

Cosa pensate che manchi nella vostra città?
(Domanda rivolta soprattutto agli amici vegetariani e vegani)

Fabio e Sabrina – “Secondo noi manca una consapevolezza a livello generale”.

Davide e Angelica – “Più che nuovi ristoranti o punti vendita, notiamo che manca la consapevolezza di quello che si mangia: la consapevolezza legata al fatto che ciò che abbiamo nel piatto ha una storia, spesso crudele, talvolta illegale, la consapevolezza che le fragole a gennaio sono “vere” come il Natale nel mese di luglio, la consapevolezza che l’alimentazione è la causa di molti nostri stati d’animo, la consapevolezza che niente andrebbe sprecato, specie la carne.
Noi siamo fortemente convinti di una cosa: se nella nostra città e nelle scuole venisse sensibilizzato l’argomento, ci sarebbero molti più punti vendita e ristoranti veggie friendly, ma anche mercati e momenti di incontro“.

 

Coppia vegana e onnivora, voi avete figli. Questa domanda è un po’ delicata, ma importante: quale tipo di alimentazione avete deciso di adottare per i vostri cuccioli e perché?

Fabio e Sabrina – “Sì, abbiamo due figli – di 18 e 2 anni – per i quali abbiamo scelto la stessa nostra dieta. Se un cibo non è indicato per noi, perché dovremmo offrirglielo? Vogliamo tutelare la loro salute e quella del pianeta proprio partendo dal piatto e insegnando loro il rispetto per la vita. L’empatia latita nell’educazione dei figli e se ne vedono le conseguenze”.

Falco ed Ermela – Noi abbiamo deciso di adottare un’alimentazione il più possibile equilibrata, ma onnivora. Riteniamo che la carne e le proteine in generale siano fondamentali per il corretto sviluppo di un bambino”.

 

Mi rivolgo sempre ai vegani e agli onnivori: ritenete che gli istituti scolastici siano attrezzati per i bambini “veg addicted”?

Fabio e Sabrina – “L’asilo che frequenta nostro figlio ha la cuoca e, qualora venga richiesto, cucina vegano”.

Falco ed Ermela – “È una tematica che non abbiamo approfondito molto, ma quando abbiamo iscritto nostra figlia al nido, sì, è stato proposto anche un menù vegetariano”.

 

Adesso è il momento di un quesito scabrosissimo che rivolgo a tutte le coppie: cosa vogliamo rispondere a coloro che pensano che una dieta vegetariana e vegana contribuisca a diminuire la verve in camera da letto? Verità o bufala?

[ Risatine divertite… ]

Fabio e Sabrina – “L’organismo funziona meglio se alimentato correttamente e, di conseguenza, anche l’organo…”.

Davide e Angelica – “Ah si? Allora si spiega tutto! Scherzi a parte, non sappiamo se al di là di questa diceria ci sia qualcosa di biologico, ma se la dieta vegetariana o vegana viene affrontata come scelta, e non come rinuncia, beh, ecco che l’umore è sempre positivo. La positività è salute, la salute è felicità e la felicità…beh, è verve!”.

Falco ed Ermela – “Abbiamo avuto un periodo della nostra vita in cui abbiamo consumato pochissima carne e la nostra performance non ha subito variazioni di rilievo!”.

 

Ph. Adriana Velasquez via Unsplash.

Ph. Adriana Velasquez.

Amici maschietti, è la sera del primo appuntamento e avete in mente un programma coi fiocchi: dove portate le vostre concubine?

Fabio – “Don’t worry, cucino io!”.

Davide – “Mi piacerebbe poter dire che la porto a casa dove troverà una cena preparata dal sottoscritto, ma in cucina sono una frana, quindi mi troverei a optare per un ristorante di quelli super carini. Ma che dico, accidenti, al primo appuntamento si mangia la piadina! Ovviamente senza strutto”.

Falco – “Per avere un programma coi fiocchi la tappa indispensabile, secondo me, è un buon ristorante, indipendentemente dal tipo di cucina, perché da come mangia una donna si possono intuire tante cose. Io, ad esempio, ho capito che mia moglie era la donna giusta dopo averla vista mangiare di gusto!”.

 

Oh no, è entrata una zanzara in casa! E adesso?!

Fabio e Sabrina – “La eliminiano! Siamo vegani, non invasati”.

Davide e Angelica – “Ha i minuti contati. Nessun insetto è il benvenuto in casa, salvo coccinelle e farfalle notturne”.

Falco ed Ermela – “La uccidiamo il prima possibile impedendole di pungere la nostra cucciola”.

 

Concludiamo l’intervista con un fighting: ditemi un po’ di cose che i vegani e i vegetariani pensano degli onnivori…e viceversa. Ci sono molti pregiudizi?

Fabio e Sabrina – “Gli onnivori pensano che i vegani siano dei pazzi mangia-erba. Troppi vegani sono invasati, purtroppo, e il pensiero è che gli onnivori siano dei mangia-cadaveri. Noi pensiamo che oggi, con tutti gli studi che abbiamo a disposizione, non limitare, se non addirittura rinunciare agli animali e derivati, sia qualcosa di folle”.

Davide e Angelica – È più difficile fare a meno dei pregiudizi che della cioccolata, poco ma sicuro. Eppure nella vita si dovrebbe almeno tentare e dare una possibilità a tutto e a tutti.
Ma comunque: noi vegetariani non sopportiamo gli onnivori perché sappiamo che ci odiano, il pesce è pur sempre carne, come possono non capirlo? Ci si sente così bene quando non si mangiano certi cibi! Alla fine, a pensarci, anche questi sono luoghi comuni. Crediamo che occorra sempre rispettarsi.
Non abbiamo nulla contro gli onnivori e non cerchiamo di istruirli o di portarli nella “nostra parrocchia”. Affinché le scelte siano tali, e non rinunce, non le si deve forzare. Una sorta di inbound marketing, giusto per capirci…”.

Falco ed Ermela – “Vegetariani e vegani sembrano un branco di fricchettoni e molti vogliono imporre le loro scelte alimentari agli altri. Noi riteniamo che il loro sia un regime alimentare da intraprendere solo dopo una certa età e da non destinare assolutamente a un bambino. Detto questo, che ognuno sia libero di fare il proprio cammino, qualunque esso sia!”.

[ La domanda sulla verve a letto sta continuando a farli sorridere… ]

 

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Foto di copertina: Kelly Sikkema via Unsplash.